L'aeroporto di Bari Karol Wojtyla (codice IATA: BRI, ICAO: LIBD) si trova a circa 8 chilometri a nord-ovest del centro storico di Bari, capoluogo della Puglia e città affacciata sul basso Adriatico. Intitolato alla memoria di Papa Giovanni Paolo II, lo scalo rappresenta la porta d'ingresso aerea all'intera punta dello stivale italiano: la penisola salentina, i trulli della Valle d'Itria, le masserie bianche di Ostuni e il barocco di Lecce sono tutti raggiungibili in poche decine di minuti d'auto. Ogni anno transitano per BRI circa sei milioni di passeggeri, un numero che cresce notevolmente tra maggio e settembre, nel pieno della stagione turistica pugliese.
Ciò che rende Bari operativamente peculiare nel panorama aeroportuale italiano è il suo ruolo di base primaria di Ryanair nel Meridione. Il vettore irlandese posiziona a BRI una flotta sostanziale di Boeing 737, coprendo decine di rotte europee verso Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Varsavia Modlin, Barcellona Girona, Cracovia e molte altre destinazioni. Questa concentrazione di operazioni low-cost crea dinamiche specifiche che i passeggeri devono comprendere per valutare correttamente i propri diritti ai sensi del Regolamento UE 261/2004.
Se il tuo volo da Bari è arrivato a destinazione con oltre tre ore di ritardo, è stato cancellato con meno di 14 giorni di preavviso, oppure ti è stato negato l'imbarco per overbooking, hai quasi certamente diritto a un rimborso fisso fino a €600 per passeggero ai sensi del Regolamento EU261. Questa guida spiega in dettaglio come si applica il Regolamento a Bari, quali argomenti le compagnie aeree tendono a sollevare per negare il pagamento, e come presentare il tuo reclamo in modo efficace entro il termine biennale previsto dalla legge italiana.


